

L’AI non mente: amplifica solo la tua confusione
Negli ultimi due anni non ho “usato” l’AI. Ci ho convissuto. All’inizio la trattavo come tutti: una specie di Google steroideo, un generatore di testi carini, una scorciatoia per fare prima. Ricordo ancora quando chiesi "scrivi un'avventura di 1000 parole che includa razzi, suore, draghi e metadone." Poi è successa una cosa strana. Mi sono accorto che non era l’AI a non capirmi : ero io che non sapevo spiegare cosa volevo davvero. E lì si è rotto qualcosa. Perché a un certo p





















